emanuele.AI

Il motore più potente ce l'hai già: la tua mente.

L'AI può moltiplicarne la forza, ma solo se impari a guidarla. E per guidarla bisogna prima conoscere il motore che hai.

l’Uomo come misura
AI come mezzo

Cosa ti consegno

Non solo consulenza: un ambiente di lavoro pronto.

Come installi Office e cominci a scrivere, così ti consegno un ambiente già pronto per lavorare in team con l'AI. Dentro ci mettiamo insieme la tua azienda.

  • Archivio

    L'archivio della tua azienda

    Procedure, regole, clienti, modo di lavorare: organizzati in modo che l'AI li legga e li usi ogni volta.

  • Gestionale

    Il gestionale delle attività

    Chi fa cosa, entro quando, a che punto è. Il team e l'AI lavorano sulla stessa lista.

  • Console

    La console dell'imprenditore

    Apri la giornata e vedi il calendario, il lavoro di tutti e a che punto è. Ognuno del team vede il suo; tu vedi l'insieme e decidi dove guidare.

    In costruzione · farà parte del pacchetto
  • Procedure

    Le procedure pronte per l'AI

    Le operazioni che fate ogni giorno, scritte passo per passo in modo che l'AI le esegua come le fareste voi.

  • Manuale

    Il manuale del team

    Come si lavora con questo ambiente, in poche pagine, per chi c'è e per chi arriverà.

  • Formazione

    Un team che lo sa usare

    Il team impara a usarlo sul proprio lavoro vero, non su esempi.

È lo stesso ambiente che usiamo ogni giorno nell'azienda di famiglia.

Se vuoi vedere come funzionerebbe nella tua azienda, ne parliamo.

Perché lo faccio

Lavoriamo, studiamo, costruiamo aziende e istituzioni per un motivo solo: vivere meglio, da soli e insieme. L'AI è l'ultimo mezzo arrivato per farlo. Può far vivere meglio o peggio, e dipende da chi la guida e verso dove. Il mio lavoro è aiutare più persone a guidarla bene.

Lo sai già fare

Pensa a quando hai insegnato qualcosa a qualcuno che stava imparando: un collega appena arrivato, un figlio, un amico. Gli hai spiegato cosa conta e fin dove può arrivare da solo. Poi gli sei rimasto accanto: hai guardato come andava, hai corretto il tiro, hai aggiunto quello che mancava. Non per sfiducia, ma perché stava imparando.

Con l'AI è lo stesso. È un collaboratore nuovo, che impara da quello che gli spieghi. Gli dici cosa ti serve, gli stai accanto mentre prova, lo correggi quando sbaglia. E alla fine decidi tu.

E se finora ci hai provato e non ti è venuto bene, è normale: nessuno te l'ha spiegato nel modo giusto. Vale per le persone, e vale anche per l'AI.

Ovunque ci sia uno scopo

Nella tua vita di tutti i giorni, al lavoro, a scuola, negli uffici pubblici. Il metodo è uno, cambia lo scopo.

Cosa non trovi qui

Non ti vendo uno strumento. Non ti prometto che l'AI farà le cose al posto tuo. Non ti dico che sei in ritardo.

Il metodo

Prima la tua mente, poi la macchina.

L'AI non sa cosa vuoi ottenere: lo sai tu. Sa fare tante cose, molto velocemente. Il metodo serve a unire le due cose: quello che vuoi tu e quello che sa fare lei.

Un collaboratore un po' speciale

Immagina un collaboratore bravissimo, velocissimo, sempre disponibile, che però ogni mattina arriva senza ricordare niente di ieri. Non sa chi sei, cosa ti sta a cuore, come ti piace fare le cose.

Con un collaboratore così non basta spiegare una volta. Quello che conta va messo per iscritto, così lo ritrova ogni volta che ricominciate. Chi sei, cosa vuoi ottenere, come lo fai, quando deve fermarsi e chiederti.

Vale per un'azienda, per una classe, per un ufficio, per la tua vita di tutti i giorni.

  1. Si parte da te

    Prima di toccare la macchina capiamo come ragioniamo noi: come impariamo, cosa ricordiamo, cosa dimentichiamo. Scoprirai che la macchina funziona in modo molto simile.

  2. Si mette per iscritto quello che sai

    Un pezzo alla volta, con le tue parole. Lo scrivi tu, perché nessuno conosce il tuo lavoro e la tua vita meglio di te.

  3. Si comincia da una cosa sola

    Un compito piccolo e chiaro: cosa fare, con cosa, quando fermarsi.

  4. Gli stai accanto mentre impara

    All'inizio guardi tutto, correggi, aggiungi quello che manca. Con il tempo capisci dove puoi lasciarlo andare da solo. E alla fine decidi tu.

Non serve saper programmare. Serve conoscere quello che fai, e quello lo sai già.

Se vuoi capire come si applica alla tua vita o al tuo lavoro, ne parliamo.

Casi reali

Quello che succede davvero.

Azienda

L'azienda in cui lavoro ogni giorno

Il primo caso è quello che conosco meglio: l'azienda di famiglia, una PMI di servizi del Centro Italia. Lì ho messo per iscritto, un pezzo alla volta, come lavoriamo davvero. Oggi tutto il team lavora con l'AI ogni giorno, con lo stesso metodo che racconto qui.

Azienda

Uno studio di commercialisti

Uno studio attivo dal 1975, sei persone. Trentadue ore di formazione insieme. Già il primo giorno, in aula, lo studio ha cominciato a mettere per iscritto come lavora. Da lì sono nati i primi due progetti: un promemoria delle scadenze e un calendario annuale che dice a ciascuno cosa fare e quando.

Azienda · appena cominciato

Un'azienda di impianti per l'energia

Un'azienda familiare nata nel 1982, una decina di persone. Ognuno usava l'AI per conto suo, per piccole cose. Partiamo a novembre con un percorso di sedici ore per dare a tutto il team un metodo comune. È un caso appena cominciato: lo racconterò man mano.

Sul palco

Sul palco, con un imprenditore

A un evento pubblico sul digitale ho portato l'AI sul palco come uno stagista al primo giorno: ha intervistato dal vivo un imprenditore della sala per capire come lavora la sua azienda. Il pubblico ha ricordato soprattutto quella immagine.

Se vuoi capire come si applica alla tua vita o al tuo lavoro, ne parliamo.

Chi sono

Mi chiamo Emanuele, e guido l'AI ogni giorno.

Non da una sala server, ma da una piccola azienda di famiglia. Lì ho messo per iscritto, un pezzo alla volta, come lavoriamo, e oggi con l'AI ci lavora tutto il team. Con l'AI ho costruito da solo le applicazioni e i gestionali su misura su cui lavoriamo ogni giorno, senza essere un programmatore.

Sono uno come te: ho imparato facendo, sbagliando e riprovando. Se ce l'ho fatta io, ce la puoi fare anche tu.

Quello che imparo lo insegno: nelle aziende che accompagno, in aula, sul palco.

Perché lo faccio

  1. Lavoriamo per vivere meglio. Non il contrario.
  2. Quante ore se ne vanno a cercare, ricopiare, rifare? Quello è il tempo che l'AI può restituirti.
  3. Ma non succede da sola. Succede se a guidarla sei tu.
  4. Per questo insegno il metodo: più persone la guidano bene, meglio viviamo tutti.
  • Non vendo strumenti né abbonamenti.
  • Non prometto che l'AI farà il lavoro al posto tuo.
  • Non ti dico cosa fare nella tua azienda: lo decidi tu, io ti insegno il metodo.

Parliamone

Trenta minuti, senza impegno. Mi racconti cosa fai e cosa vorresti ottenere. Io ti mostro dove l'AI può entrare nel tuo lavoro e come ci arriveremmo insieme.

Poi decidi tu

Come ci sentiamo

In videochiamata, al telefono o di persona, come preferisci.

Dove
Via Oberdan 14
Telefono
+39 328 022 8781
Email
ciao@emanuele.ai