Perché lo faccio
Lavoriamo, studiamo, costruiamo aziende e istituzioni per un motivo solo: vivere meglio, da soli e insieme. L'AI è l'ultimo mezzo arrivato per farlo. Può far vivere meglio o peggio, e dipende da chi la guida e verso dove. Il mio lavoro è aiutare più persone a guidarla bene.
Lo sai già fare
Pensa a quando hai insegnato qualcosa a qualcuno che stava imparando: un collega appena arrivato, un figlio, un amico. Gli hai spiegato cosa conta e fin dove può arrivare da solo. Poi gli sei rimasto accanto: hai guardato come andava, hai corretto il tiro, hai aggiunto quello che mancava. Non per sfiducia, ma perché stava imparando.
Con l'AI è lo stesso. È un collaboratore nuovo, che impara da quello che gli spieghi. Gli dici cosa ti serve, gli stai accanto mentre prova, lo correggi quando sbaglia. E alla fine decidi tu.
E se finora ci hai provato e non ti è venuto bene, è normale: nessuno te l'ha spiegato nel modo giusto. Vale per le persone, e vale anche per l'AI.
Ovunque ci sia uno scopo
Nella tua vita di tutti i giorni, al lavoro, a scuola, negli uffici pubblici. Il metodo è uno, cambia lo scopo.
Cosa non trovi qui
Non ti vendo uno strumento. Non ti prometto che l'AI farà le cose al posto tuo. Non ti dico che sei in ritardo.